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Comunicati Stampa

I comunicati ufficiali del Festival dell’Economia di Trento su aggiornamenti, novità e dettagli sugli eventi e i loro protagonisti.

Lista dei comunicati stampa

25 maggio 2026

Tutti i numeri del Festival dell’Economia di Trento 2026

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 21ª edizione del Festival dell’Economia di Trento, dedicata al tema “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. Per cinque giorni la città è stata il centro del dibattito economico, politico e sociale internazionale, accogliendo oltre 830 relatori e più di 350 eventi nelle 18 sale e 4 piazze cittadine coinvolte, in un’edizione che ha registrato una partecipazione straordinaria di pubblico, confermando la crescita costante del “popolo dello scoiattolo”. Appuntamento nel 2027 con la prossima edizione, sempre 5 giornate da martedì 18 maggio a sabato 22 con una grande festa serale.
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24 maggio 2026

Orsini: "L'energia è una priorità, serve un mercato unico a livello europeo"

"Se il nucleare non lo vogliamo, se il fotovoltaico non lo vogliamo, se l'eolico non lo vogliamo, alla fine diventa un grande problema per i cittadini, ma soprattutto per le imprese". Dal palcoscenico del Teatro Sociale di Trento, nel panel conclusivo della ventunesima edizione del Festival dell’economia di Trento, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un appello aperto per sostenere il sistema-Paese ed evitare che l’Italia perda terreno a libello internazionale in termini di capacità produttiva e attrattività per le giovani generazioni.
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24 maggio 2026

Festival dell’economia di Trento 2026, Fugatti: “Edizione record con 45mila presenze”

“Un’edizione eccezionale, per contenuti e partecipazione, che ha avuto i numeri più alti di sempre: 45mila presenze di pubblico, 830 relatori, 350 eventi in cinque giornate e un richiamo unico, con il 95% delle strutture ricettive occupate a Trento. Un Festival pluralista, interattivo per le tante domande del pubblico, e popolare. Un evento che soprattutto ha visto i giovani pienamente protagonisti. Trento e il Trentino si sono confermati centrali a livello nazionale e internazionale, grazie ad una manifestazione per la quale vanno ringraziati tutti coloro che vi hanno contribuito: dal Sole 24 Ore e Trentino Marketing alle forze dell’ordine e ai tecnici, comprendendo il team dell’Ufficio stampa della Provincia che per la prima volta ha lavorato al Festival senza il suo responsabile Giampaolo Pedrotti”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che nei saluti conclusivi della 21esima edizione del Festival dell’economia di Trento ha condiviso la soddisfazione sul palco del Sociale assieme a tutti i rappresentanti della grande squadra che organizza la kermesse: Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore e direttore scientifico del Festival, Federico Silvestri e Maria Carmela Colaiacovo, rispettivamente ad e presidente del Gruppo 24 ORE, Gianni Battaiola e Maurizio Rossini, presidente e ad di Trentino Marketing, il rettore Flavio Deflorian e l’assessora Monica Baggia per il Comune di Trento. 
L’appuntamento, ha aggiunto Fugatti, è ora alla prossima edizione, “con l’obiettivo di continuare a costruire un luogo aperto di confronto, capace di leggere il presente e interpretare le sfide del futuro: tra le novità del prossimo anno, cominceremo martedì 18 maggio per chiudere la sera di sabato 22 maggio con una grande festa cittadina”.
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24 maggio 2026

Calenda a Trento: giovani, ultima chiamata per l'Europa

La Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione non è riuscita a contenere tutte le persone in fila per ascoltare Carlo Calenda al Festival dell’Economia di Trento. In colloquio con Emilia Patta del Sole 24 Ore, il senatore e leader di Azione nel trattare l’argomento del talk - “I giovani, ultima chiamata per l’Europa” – con il pragmatismo che lo contraddistingue spazia sui temi dell’energia, della difesa, della sanità, dell’istruzione, senza mai tradire la sua visione europeista, né i valori della dignità e dell’onore della persona.
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24 maggio 2026

Non chiamatela “fuga di cervelli”: chi va e chi resta, tra opportunità e bisogni

Sono 630mila i giovani emigrati dall’Italia, con un costo pari al 7,5% del pil utilizzato per istruirli, di fatto “andato in fumo”. Lasciamoli andare, certo, ma… Ma quali sono le ragioni che li spingo a partire? Per Daniele Marini (Università degli Studi di Padova) molto è frutto di una percezione: “Il lavoro in Italia viene considerato precario e sottopagato, ma se a volte vero, a volte è percezione. Si tratta di una sorta di “cappa” che non permette di vedere e che poi spinge molti ad andare all’estero alla ricerca di qualcosa di meglio”. Oppure forse, stando alle parole di Michela Andreolli, Founder & CEO Arke, “è solo questione di opportunità. Oggi possiamo farlo, possiamo cogliere queste opportunità con più facilità”. E allora quali possono essere le condizioni per tornare? “Ascoltare e valorizzare queste esperienze fatte all’estero, incentivi fiscali, programmi di rientro” per Nadio Delai, presidente Ermeneia, ma anche un territorio accogliente, rispondente, attrattivo, e lo sviluppo della tecnologia nel mondo del lavoro.
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24 maggio 2026

Il Nobel per la Pace Račinskij: la memoria primo argine contro l’autoritarismo

Nel panel “Memoria storica e diritti”, moderato da Silvia Marzialetti di Radiocor - Il Sole 24 Ore, Jan Račinskij, presidente di Memorial Internazionale e Premio Nobel per la Pace 2022, ha proposto una riflessione sul rapporto tra autoritarismo, società civile e memoria storica nella Russia contemporanea. Attraverso il racconto dell’esperienza di Memorial, organizzazione nata alla fine dell’epoca sovietica per documentare le repressioni di Stato e difendere i diritti umani, e di cui oggi Račinskij è presidente, si è parlato del progressivo restringimento degli spazi di libertà sotto il potere di Putin, le conseguenze della guerra in Ucraina e le fragilità democratiche che attraversano oggi l'area post-sovietica. A guidare la riflessione sul tema, una certezza: senza partecipazione civile, pluralismo e capacità critica del passato, nessuna società può costruire istituzioni realmente democratiche.
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24 maggio 2026

Da esecutori a pionieri: un futuro immaginato dai giovani

Come tornare a immaginare il futuro in una società segnata dall’adattamento permanente alle crisi del presente? Il panel promosso dalla Fondazione Franco Demarchi dal titolo “Radici locali e orizzonti di cambiamento. Giovani e territori: la sfida di immaginare il domani” ha proposto un cambio di prospettiva rispetto alle narrazioni dominanti sulle nuove generazioni, spesso rappresentate come chiamate soltanto ad adattarsi ai cambiamenti in corso. Al centro del dibattito, invece, la necessità di costruire contesti in cui giovani e territori possano tornare a essere protagonisti di trasformazione sociale, culturale e politica. Contesti nei quali gli adulti riconoscono ai giovani potere decisionale e autonomia vera.
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24 maggio 2026

Intelligenza artificiale, lavoro e sicurezza: il Trentino tra innovazione, formazione e prevenzione

L’intelligenza artificiale come strumento fondamentale per aiutare i lavoratori del futuro, facilitando l’incontro tra domanda e offerta, perfezionando le competenze e, soprattutto, migliorando i livelli di sicurezza. È quanto emerso dal confronto sul tema “L’intelligenza artificiale: giovani, futuro e sicurezza negli ambienti di vita e lavoro”, che ha visto protagonisti Vincenzo Caridi, capo dipartimento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la dirigente del Servizio lavoro della Provincia autonoma di Trento Giuliana Cristoforetti, la dirigente generale dell’Agenzia del lavoro Stefania Terlizzi e la ricercatrice dell’Università di Trento Giulia Cristoforetti.
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24 maggio 2026

Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, l'indagine del Sole 24 Ore

Trento si classifica al secondo posto sia nell’indice generazionale degli anziani che in quello dei giovani, ma al 13esimo posto in quello dei bambini. Firenze è la provincia italiana dove i bambini vivono meglio, Bolzano conquista il primato nella qualità della vita dei giovani e Trieste guida la classifica dedicata agli anziani. Sono questi i primi dati della nuova edizione della Qualità della vita per fasce d'età del Sole 24 Ore, presentata oggi in anteprima al Festival dell'Economia di Trento, nel Panel “Giovani, anziani, bambini: l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore”, in cui sono intervenuti Daniela Fatarella, Direttrice Generale - Save the children Italia, Michela Finizio, giornalista del Sole 24 Ore, Mariangela Franch, Senior professor dell’Università di Trento e Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e direttore del "Center for Applied Statistics in Business and Economics" presso l'Università Cattolica di Milano.
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24 maggio 2026

Welfare e bonus fiscali: sfide strutturali e costo delle misure emergenziali

Bonus fiscali, welfare, crescita economica e sostenibilità dei conti pubblici. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Bonus fiscali e sostenibilità della spesa sociale” che oggi al Festival dell'Economia di Trento ha visto confrontarsi Elsa Fornero, professoressa onoraria di Economia all’Università di Torino ed ex ministro del Lavoro, Livia Salvini, professoressa ordinaria di Diritto tributario alla LUISS Guido Carli, Massimo Baldini, docente di Economia pubblica e Welfare State all’Università di Modena e Reggio Emilia e Carmelo Di Marco, vicepresidente del Consiglio Nazionale del Notariato. A moderare il dibattito è stato Marcello Zacchè, editorialista de “il Giornale”, che ha ricordato la lunga lista di agevolazioni introdotte negli ultimi anni — dai bonus ristrutturazioni ai bonus cultura, fino agli incentivi per monopattini, elettrodomestici e asili nido — sottolineando come le minori entrate fiscali legate a queste misure siano raddoppiate nell’ultimo decennio, passando da circa 50 a oltre 100 miliardi di euro. Una crescita che, ha osservato il moderatore, impone di interrogarsi sul rapporto tra misure emergenziali, consenso politico e sostenibilità complessiva della spesa sociale.
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24 maggio 2026

Giovani e lavoro: la crisi non è (solo) demografica

Oggi il Festival dell’Economia di Trento ha ospitato il dialogo tra Marilena Guerra, presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità, Edoardo Italia, presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e direttore del "Center for Applied Statistics in Business and Economics" (Università Cattolica di Milano) e Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Fra il pubblico vi era anche l'assessore provinciale all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa. “Stiamo vivendo un cambiamento demografico profondo – ha spiegato Rosina – oggi in Italia gli under 30 sono il 27%, percentuale più bassa in Europa. Ma oltre ad avere meno giovani, abbiamo anche tassi di occupazione più bassi rispetto agli altri Paesi, il che significa che li stiamo sotto-utilizzando”. Ma allora come si colma il divario? Agevolando il lavoro ad alcune fasce di popolazione, una su tutte le donne, ma anche – ha azzardato Seghezzi, ben sapendo di lanciare una provocazione – accettando la grande contraddizione per cui le scelte che possono risolvere il problema sono infelici: penso al cambio delle politiche di pensionamento, che per forza di cose si sposterà sempre più in là nel tempo e dovrà corrispondere a un lavoro sostenibile anche in età avanzata, all’introduzione massiva di tecnologie in alcuni settori”.
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24 maggio 2026

Il domani è oggi: “Competenze finanziarie fondamentali per l'inclusione di donne e giovani”

Presso il Cloud di Confcooperative a Trento, l'incontro promosso da Cooperazione Trentina, in collaborazione con l’Associazione Donne in Cooperazione APS e Giovani della Cooperazione Trentina, ha affrontato il tema dell'alfabetizzazione finanziaria come presupposto per l'inclusione e l'emancipazione delle nuove generazioni. Dal confronto con l'Università Bicocca e Ires Fvg è emersa l'importanza di promuovere un pensiero sistemico e azioni di co-progettazione territoriale per valorizzare il lavoro di cura e abbattere gli stereotipi culturali che frenano il benessere economico e l'accesso ai ruoli di governance.
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